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CORSICO

Tra il dire il fare le Primarie... C’è di mezzo un giudicare

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Domenica scorsa sono andate in scena le Primarie del centrosinistra (una parte di esso) a Corsico. Guardiamo un po’ ai commenti, dato che la “cronaca” dell’evento e dei risultati la troverete già qui di fianco. Tra i molti che hanno commentato la nostra Breaking News sui risultati, salta subito all’occhio un indicativo “Ma perchè? Si votava a Corsico oggi?”. Ecco, questo non è un buon segno, per gli organizzatori soprattutto. Forse una carenza di informazione, sull’evento in sè, c’è stata, anche se mi rendo conto che un “predicozzo” sulla mancanza di pubblicità da chi vende spazi pubblicitari per continuare a dare informazioni quotidianamente lascia un po’ il tempo che trova... Ma pareva giusto sottolinearlo. Molti sono stati i commenti di chi ha “bollato” l’iniziativa come un flop: “solo 720 a votare”, “non si può parlare di successo”, “non è accaduto nulla”. Certo, i numeri sono bassi rispetto alle precedenti Primarie corsichesi o anche rispetto alla vicina Buccinasco, che ha meno abitanti - inutile ricordarlo - in anni più recenti.

Però... Ci sono state le Primarie! La gente ha potuto scegliere chi mandare “al fronte” in una battaglia che nei prossimi mesi si accenderà sempre più. E questo è cosa buona. Altri sono stati seduti a casa, per poi commentare davanti ad un pc il “fallimento” altrui.

Giudicare è lecito, sia chiaro, discutere anche, ma agire è senz’altro maggiormente auspicabile.

Il calo dei votanti, non stiamo troppo a girarci attorno, è anche “a causa”(ma non solo) dello spezzettamento (sai che novità) del centrosinistra di Corsico. Ci sono altre due candidate (scelta più che lecita, sia chiaro) che, nessuno credo possa smentirmi, appartengono al mondo del centrosinistra. Voti “mancanti” alle Primarie oggi, e domani alle urne, a voler semplificare troppo, per eleggere il sindaco. In sintesi, se le Primarie fossero state tra i quattro candidati e candidate dell’area di centrosinistra, avremmo questi numeri? Parleremmo comunque di flop?

Il vero problema (non mio, nostro; noi vogliamo limitarci a raccontare e “leggere” il territorio) è proprio in questo spezzettamento: sono tempi duri per la sinistra, se poi si presenta così divisa... Qui però devo fermarmi, per non entrare troppo nelle scelte altrui. Non credo sia giusto farlo. I panni sporchi si lavano “in casa” e forse c’è ancora tempo per farlo, visto che il centrodestra (saggiamente) prende tempo e lascia agli altri la palla, dando modo di autoprocessarsi e “bisticciarsi” maggiormente.

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Autore:dad

Pubblicato il: 21 Febbraio 2020

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