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Pericolo chiusura per la scuola Curiel? L’incontro dopo l’ipotesi di non attivare una classe prima avanzata attraverso una lettera

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“Non attivare una prima nella primaria Curiel vuol dire decretare la chiusura della scuola. Una prospettiva che non voglio prendere in considerazione”: il sindaco di Corsico Filippo Errante è stato categorico nell’incontro organizzato lo scorso 6 luglio nel suo ufficio, dopo che il 31 maggio era stata recapitata una lettera nella quale veniva precisata l’intenzione di trasferire tutte le classi prime nel complesso scolastico del quartiere Giorgella. Erano presenti il dirigente scolastico del Comprensivo Copernico, del quale fa parte anche la primaria Curiel, Laura Longo, e il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Milano, Marco Bussetti.

La situazione è questa: le prime alla Copernico passeranno da 4 a 5, perché è cresciuto il numero di iscritti. La prima in Curiel ha 8 bambini, di cui 7 stranieri e 1 italiano. Un andamento che non si discosta molto dall’anno scorso, quando in prima erano in 10. La direzione del Comprensivo ha quindi prospettato di trasferire tutti i piccoli alla Copernico, anche se ha confermato che l’autorizzazione per l’attivazione di una prima nella primaria del quartiere Lavagna è stata ottenuta. Nel plesso attualmente ci sono una seconda, con dieci iscritti, una quarta e una quinta con circa diciotto alunni.

“Il nostro obiettivo – ha detto Laura Longo – è garantire il meglio dell’offerta formativa e la primaria Copernico è ricca di stimoli e di progetti, con la possibilità di uno scambio continuo tra docenti”. Evidenziando comunque che la scuola Curiel è dotata di lavagne interattive multimediali (LIM) e del personale necessario.

Il provveditore ha però convenuto con il sindaco sulla necessità di rilanciare la sede scolastica all’interno del quartiere Lavagna. “Credo sia necessario – ha detto Marco Bussetti – mettere in atto strategie per far tornare accattivante la Curiel, anche confrontandosi con le Amministrazioni dei Comuni limitrofi”.

“Non voglio entrare nel merito dell’organizzazione scolastica – ha precisato il sindaco – perché rispetto l’autonomia prevista dalla legge. Però non posso evitare di rimarcare con forza la necessità che anche le istituzioni che si occupano dell’educazione dei nostri piccoli si impegnino a garantire il mantenimento del presidio educativo del quartiere Lavagna, accrescendo, se necessario, anche il percorso formativo, al fine di garantire un più elevato livello di preparazione nell’affrontare la scuola media”. Rimane comunque aperto il problema alla primaria Copernico, dove la decisione di accettare un maggior numero di iscrizioni non è stata preliminarmente verificata sul piano tecnico. La richiesta della scuola, infatti, è quella di dividere un salone, in modo da ricavare lo spazio per altre due classi. Una decisione che, però, non tiene conto delle normative vigenti, visto che la certificazione antincendio prescrive una serie di adempimenti strettamente legati anche al numero degli alunni che frequentano un edificio.

“Ho più volte detto che la scuola è per noi prioritaria – evidenzia Filippo Errante – tra i diversi interventi di manutenzione programmati, però una richiesta del genere richiede delle accurate verifiche e, se si potrà intervenire, sarà necessario avviare tutte le procedure, dalla progettazione all’individuazione delle risorse necessarie, dalla gara all’assegnazione dei lavori, che richiedono alcuni mesi di tempo. Sarebbe stato forse meglio prevedere le cose per tempo e valutare tutte le possibili alternative”.

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Autore:ces

Pubblicato il: 14 Luglio 2017

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