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Per un policentrismo dei servizi, in pochi ci sentono... Il 4 marzo io voto per…il territorio!

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Girava un tempo, che sembra più attuale che mai, un detto sul voto: io voto, tu voti, egli vota, noi votiamo, voi votate…essi governano e come sempre, Gabatu è lu Santu. Vi ritrovate? Quindi che fare? Il Papa ci suggerisce di seguire le orme dei santi del territorio: seguite i loro passi, seguite il loro esempio. Questo seguire, imparare, vale anche per la politica? Se questo vale anche per la politica, la cosa si complica ulteriormente. Se per seguire Dio, si suggerisce di seguire l’esempio dei santi del territorio (San Gennaro, San Padre Pio, Sant’Antonio, San Francesco, San Carlo o San Riccardo Pampuri), per la politica, a partire dal territorio per seguire gli dei dell’Olimpo, da Berlusconi presidente a Salvini premier (che almeno decidessero) a Renzi, Di Maio (o Grillo) chi seguire, da chi imparare… chi sono? Alleniamoci a rispondere… chi è Forza Italia sul territorio? Chi è il PD? Chi Fratelli d’Italia, chi la Lega? Chi è Cinque Stelle o la Sinistra? È solo un esempio che ci conduce a fare una seria riflessione: dall’alto al basso esiste una distanza incredibile.

Di questi tempi ho tentato di incontrare i più vicini che si sono resi disponibili. Abbiamo raccontato nelle settimane scorse come e con chi si è mosso il territorio. Abbiamo seguito con molto interesse le iniziative del decanato di Cesano Boscone, dove si rendeva presente con degli incontri “…la Comunità ecclesiale del nostro territorio sul tema politico c'è ed è sollecita nel promuovere tale questione cercando innanzitutto di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della partecipazione al voto come prima forma di responsabilità civica che interpella anche i cristiani che abitano questo tempo e questa storia. Vorremmo, inoltre, riaffermare la disponibilità al contributo che la realtà ecclesiale del nostro Decanato è disposta a dare al territorio nell'ottica di assunzione di responsabilità per quanto le compete e con una collaborazione aperta al confronto con tutte le realtà che hanno a cuore il bene comune, attraverso quello stile che l'Arcivescovo di Milano chiama "arte e pratica del buon vicinato". Lo proponiamo in merito a pag. 22 con alcuni spunti di uno dei due incontri dell’incontro con il professor Alberto Fossati. Abbiamo seguito con interesse l’incontro con Giorgio Vittadini (presidente fondazione per la sussidiarietà) con l’On. Maurizio Lupi, candidato al parlamento NOI CON L’ITALIA e con L’On. Emanuele Fiano, deputato al parlamento PD: un incontro pieno di buone prospettive in quel concetto di ricerca del bene comune, espresso dal Prof. Vittadini, di un io che desidera benessere, cerca la bellezza, giustizia, verità.

Al bisogno, nel rispetto della diversità, occorre dare risposte concrete, vere. “Per capire, andare a vedere da vicino dentro il bisogno”. Questo concetto ci è molto caro, direi fondamentale perché la politica torni ad essere realista, che riparta dal particolare, dentro la circostanza. Questo concetto ci è caro, quando pensiamo al nostro territorio, ai nostri paesi, alla vita dei nostri quartieri abbandonati non dall’impotenza delle amministrazioni comunali, ma da una mancanza assoluta delle politiche di governo o di regione, che parla di bisogni ma è lontana, lontanissima da dove i bisogni sono visti da vicino, anzi, direi in prima linea.

Che sia venuto il momento di un sano policentrismo? Per esempio, un decentramento territoriale dei servizi regionali, punti informativi a sostegno dell’imprese, delle famiglie e dei suoi bisogni, ma anche dei Comuni che spesso sono lontani…lontani dall’intercettare le possibilità offerte.

Sul fronte della Regione Lombardia, oltre ai candidati del territorio che abbiamo avuto modo di presentarvi e intervistare, ho avuto modo d’intervistare Luca de Simone della lista Gori Presidente e poi Maurizio Broccanello di Forza Italia. Ho avuto il sentore di percepire il legame con la questione ideale ma soprattutto sottolineare il territorio e i suoi bisogni. Su questi temi ho avuto modo di parlare anche con Angelo Capelli, candidato alla Camera nella lista “Civica Popolare Lorenzin”. Molti amici mi domandano …tu per chi voti? Ecco una buona pratica, domandare agli amici un suggerimento, se sono amici ti diranno anche le ragioni. Io per esempio sono legato da lontana amicizia a Roberto Formigoni e spero che sia presente nel prossimo Senato della repubblica. Io. Le mie ragioni su di lui? La questione ideale verso il bene comune mi è sempre stata testimoniata da vicino...

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Autore:rec

Pubblicato il: 02 Marzo 2018

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