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CORSICO

Non sono ambientalista... Ma neanche scemo

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Stiamo soffocando, e neanche troppo lentamente. In questi giorni a Milano non si respira. Possiamo fingere il contrario, perchè difatti i nostri polmoni si muovono, ma ciò che inaliamo ogni giorno è davvero imbarazzante. Che siano arrivati a suggerire di non “uscire” per andare a fare jogging direi che sia alquanto indicativo. Meglio quasi (e il “quasi” è d’obbligo) stare a casa a fumarsi una sigaretta...

Non sono un ambientalista, non ho mai sposato aprioristicamente la “causa green”. Ma non sono neanche scemo.

La situazione è grave e va affrontata. Proprio ieri leggevo tra i commenti, sotto la notizia pubblicata sull’attuazione delle misure di secondo livello nel Comune di Milano, le solite frasi: “Ma tanto non si risolve nulla bloccando le auto”, “Sono i riscaldamenti il vero problema”, “Sì, ma se tanto poi non controllano”, etc etc.

Il senso di questi messaggi è purtroppo una tendenza sempre più in auge: “Ci sono questi problemi, che facciano qualcosa! Ma non rompete le scatole a me”.

E no, carissimi, qui si sbaglia di grosso. Lo smog e l’inquinamento dipendono da ognuno di noi. Non si può aspettare che la soluzione scenda dall’alto (anche perchè ricordate come ha risolto Lui la cosa ai tempi... un certo Diluvio Universale) e neanche che i “grandi” ci pensino. Qualcosa sembra muoversi in ambito Green Deal, ma il vero cambiamento passa da ognuno di noi.

Guardo sconsolato il carico di plastica che si accumula in cucina. Eppure ci stiamo attenti in casa: quando possibile compriamo a km zero con Buonmercato, contenitori e imballaggi li riportiamo per essere riutilizzati. Lo stesso vale per saponi e detersivi, e per tutte le merci dove è possibile optare per il “vuoto a rendere”. Chiudiamo l’acqua quando non necessaria, non teniamo il riscaldamento “a palla”, specie durante il giorno quando siamo fuori al lavoro. Eventuali piatti e bicchierini usa e getta, pur costando il triplo, li acquistiamo compostabili. Al lavoro vado in bici, perchè ho la fortuna di avere poca strada da fare. Diversamente andrei con i mezzi. Tutte cose complicate e dispendiose? Poco o nulla! Sono buone pratiche attuabili da tutti, o quasi. E dovremmo metterci tutti d’impegno. Ai “grandi” invece dico: fate il meno possibile, onde evitare di fare danni, ma aiutate tutti i cittadini a fare “il proprio”.

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Autore:dad

Pubblicato il: 17 Gennaio 2020

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