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New York mia, quanto mi costi?

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Lo skyline e le opportunità, i tramonti e la magia che avvolge una città dove tutto sembra possibile. Tutto bello, insomma. E lo è, davvero. Perché vivere a New York significa svegliarsi al mattino con la sensazione che da un momento all'altro ti possa succedere qualcosa di nuovo. È, come mi è stato detto da molti, una città che ti svuota di tutto ma che ti dà anche tutto ciò che ha. Ogni giorno. Ma fatta questa doverosa premessa, vivere a New York quanto costa?
Ecco, costa. Costa tanto. Anzi, oserei direi che costa troppo. Spesso gli studenti italiani fuorisede che decidono di trasferirsi a Milano si lamentano dei costi eccessivi delle stanze e della vita in generale nel capoluogo lombardo. Dicono si tratti di una truffa, dover pagare 500 o 600 euro per una stanza a 7 fermate di metro dal Duomo. Ecco, dovessero trasferirsi a New York probabilmente molti sverrebbero dallo shock. Perché potersi permettere una stanza a Manhattan, quale che sia la parte di Manhattan, significa avere uno stile di vita piuttosto alto. E se ve lo state chiedendo, no: non ho sbagliato a scrivere "stanza" al posto di "casa". Intendevo proprio stanza.
Facciamo due calcoli. Oggi un bilocale in affitto a Bushwick, Brooklyn, a 50-70 minuti di metro circa da Manhattan, può arrivare a costare fino a 2600 dollari. Utenze escluse. Un bilocale. Con una camera da letto. Andate a cercarvi sulla mappa dove si trova Bushwick rispetto a Manhattan, il cuore pulsante della New York verso la quale migliaia di persone si riversano ogni giorno per lavoro, e potrete immaginare che cosa significhi in proporzione sostenere un affitto in questa città. Per quanto riguarda le stanze, le cifre sono ugualmente da capogiro: in media non sotto i 1400-1500 dollari al mese a Manhattan, non sotto i 1200-1300 a Williamsburg (a Brooklyn ma alle porte di Manhattan), non meno di 900-1100 ad Astoria (South Queens), mai sotto gli 850 dollari a BedStuy, quartiere dove vivo io. Personalmente, ho avuto fortuna. Ma le cifre del mercato, grosso modo, sono queste.
Ma New York, si sa, è la città delle pazzie situata nel Paese delle contraddizioni. E per questo, il costo della vita nel complesso può essere tollerabile. In certi quartieri si può fare una buonissima spesa settimanale con circa 25-30 dollari in tutto, comprando alimenti sani ? nel possibile ? e prodotti italiani. Certo, ci sono le catene costose e quelle meno. Ma di margine ce n'è, anche perché quando vai da un fruttivendolo a BedStuy o a Chinatown, hai la sensazione di trovarti in un mercato del sud Italia: tratti su tutto. Ma le contraddizioni non finiscono qui. Perché iscriversi in una buonissima palestra a Brooklyn o ad Astoria può venire a costare 10 dollari al mese (tratto da una storia vera, il che non significa che mi sia convinto ad iscrivermi?), mentre sulla telefonia è un disastro. Noi in Italia ci lamentiamo se qualche volta non va il 4G, "con tutto quello che paghiamo!". Ecco. La compagnia telefonica più scarsa qui, T-Mobile, ti regala 4 giga di internet, chiamate e sms illimitati a?45 dollari al mese. E il 4G di cui noi facciamo grande uso in Italia, a New York con quel genere di compagnie quasi non esiste. Perché il cellulare prende male ovunque ed è più facile che un newyorkese invii un sms piuttosto che un messaggio su whatsapp. L'ennesima incoerenza di una città che comunque, a fine giornata e per un motivo o per un altro, finisci sempre per amare. Anche perché, dovessimo essere venali, qui gli stipendi sono in media ridicolmente più alti rispetto all'Italia. Ma di questo, ne parleremo settimana prossima?.
Davide Mamone

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Autore:dad

Pubblicato il: 17 Luglio 2017

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