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CORSICO

Corsico ha bisogno di cure? àˆ arrivato il medico...

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Che Corsico avesse bisogno di essere curata nei diversi ambiti, questo tutti lo riconoscono. Ovviamente, rispettando tutte le opinioni, ogni forza (o debolezza) politica avrebbe la sua ricetta. Negli ultimi giorni dello scorso anno il Sindaco Filippo Errante, sotto pressione dalle "singole individualità" che formano il gruppo di Forza Italia, ha sciolto la sua riserva: Roberto Andreis è, di fatto, il nuovo Assessore alla cultura di Corsico. Se di cura si parla, ecco quindi che il medico entra in azione. Da oltre un ventennio Andreis è medico di base a Corsico, con tanta esperienza nel Consiglio comunale cittadino e da sempre all'opposizione.
La domanda è d'obbligo, quale ricetta per curare la cultura della città un tantino ferita?
Considero la questione culturale di Corsico un bene per tutto il territorio, che non serve inventare ma solo valorizzare, fare riemergere come fatto cittadino e non semplicemente come ambiti isolati "del cosa fare". Al centro la città, la sua storia, i padri fondatori della socialità, dell'impresa, dell'industria, delle tradizioni e della grande generosità che negli anni sessanta ci ha fatto ospitare migliaia di immigrati dal nostro Sud e di quanta ancora oggi ci fa ospitare uomini e donne provenienti da ogni parte del mondo. Solo a Corsico ci sono oltre cinquemila residenti stranieri. Corsico è stata capace nel tempo di accogliere e valorizzare ogni provenienza, e questo è un fatto culturale rilevante. Alla diversità abbiamo dato rispetto e spazio, ma oggi è venuto il tempo che riemerga anche la difesa della nostra tradizione, che nella storia ha costruito tanto. Faccio il medico da tanti anni a Corsico, è la mia città, molti tra i miei pazienti sentono la nostalgia di un tempo passato, oggi senza memoria. Ecco, io credo che saranno loro a indicarci la strada, con protagoniste le associazioni, culturali e non, del paese che vorranno coinvolgersi con la mia responsabilità. Cultura è tradizione di Corsico, costruita nel tempo dai nostri Padri; devono tornare a essere protagonisti visibili della città e punto fermo, non barattabile con nessun'altra, seppur rispettata, convivenza. Su questo tutti dobbiamo fare i conti, è questione urgente della nostra storia cittadina. La forma della partecipazione di tutti gli attori del territorio la troveremo, per scrivere insieme "la ricetta della cura".
R.C.

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Autore:dad

Pubblicato il: 04 Gennaio 2018

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